Abbiamo rinviato gli incontri d'autunno per attendere il RAV nazionale http://www.istruzione.it/sistema_valutazione/documenti.html
ed elaborare un percorso metacognitivo di riflessione individuale e collegiale sull'intero processo di autoanalisi. Abbiamo elaborato nuovi strumenti di rilevazione e con la vostra collaborazione vorremmo raccogliere e classificare gli indicatori che le Scuole potranno autonomamente definire.
A presto! Gli incontri si svolgeranno a Palermo, a Catania e ad Agrigento in modo che ogni Scuola possa scegliere la sede più vicina. Ci dedicheremo all'illustrazione del nuovo percorso F.A.R.O. che tiene conto del RAV nazionale e delle recenti indicazioni normative sul Sistema Nazionale di valutazione.
A breve vi sarà inviato un messaggio di posta elettronica con l'indicazione delle sedi e delle date degli incontri che pensiamo di organizzare dal 9 febbraio in poi.
mercoledì 21 gennaio 2015
A febbraio gli incontri seminariali F.A.R.O.
Siamo pronti! E voi?
La Rete F.A.R.O. a supporto del Servizio Nazionale
di Valutazione. Un
percorso metacognitivo per l’autovalutazione
D. Modelli per individuare e definire la dimensione territoriale dell’autovalutazione
Il
nuovo progetto F.A.R.O. 2015 parte dalla considerazione che il Format del RAV è
nazionale. Poiché, com’è noto, il Sistema Nazionale di Valutazione è ancorato a
una fase preliminare di autovalutazione considerata fondamentale e connaturata
alle caratteristiche essenziali delle Istituzioni scolastiche, la Rete F.A.R.O.
ha elaborato un programma di accompagnamento che permette di seguire con
attenzione il processo, per individuarne i livelli organizzativi, le
percezioni, il clima complessivo, l’adesione più o meno consapevole, le
prospettive di miglioramento. In altri termini, all’interno delle Scuole
aderenti alla Rete, è organizzato un percorso metacognitivo per accompagnare l’autovalutazione
e scoprirne gli aspetti positivi, le sensazioni, anche emotive, e le reazioni
che favoriscono o impediscono un processo delicato e complesso. Gli strumenti
della meta autovalutazione sono di semplice gestione e d’immediato, automatico
utilizzo attraverso l’uso del formato elettronico. Tutti i membri della
comunità scolastica (dirigente, direttore dei servizi generali e amministrativi,
docenti, personale di segreteria, personale a.t.a., alunni e genitori) e
testimoni privilegiati esterni, autonomamente individuati dalle Scuole, saranno ascoltati. Le osservazioni
e i pareri sul processo di autovalutazione saranno catalogati e sintetizzati e
confluiranno in un Rapporto sull’Autovalutazione della Scuola (RAS) che darà
conto del clima complessivo venutosi a creare nell’Istituto. Il documento di
sintesi confluirà nel sistema di rendicontazione della Scuola, in modo che sia
possibile attivare successivamente un dibattito allargato e partecipato. Come
prima accennato, tutti gli strumenti, articolati in questionari, interviste
interattive e focus group, sono messi a disposizione online, in formato
elettronico, per una facile e immediata utilizzazione e per una successiva
automatica rilevazione delle risposte. Inoltre, ogni anno tutti i Rapporti
sull’Autovalutazione della Scuola confluiranno in un Rapporto
sull’Autovalutazione delle Scuole della Rete (RAS Rete) per analizzare
l’andamento complessivo del processo autovalutativo e renderne evidenti i
fenomeni che emergono in ambito interregionale, regionale, provinciale e
locale.
La rilevazione è
completata da un’approfondita analisi degli obiettivi autonomamente individuati
dalle Scuole nell’ambito dell’autovalutazione. La previsione di spazi in bianco
destinati, nel Format del RAV nazionale, all’autonoma individuazione di
obiettivi e di aree d’intervento da parte delle Scuole, consente di valorizzare
tutte quelle azioni che sono indicate a livello di singola Scuola. La Rete
F.A.R.O. si impegna a catalogare quanto autonomamente indicato per definire un
livello territoriale di intervento di osservazione di un’area del curricolo che
tiene conto delle esigenze formative di ogni realtà.
Questi
gli strumenti elaborati, a disposizione delle Scuole della Rete:
A.
Questionari
1.
Questionario per il Dirigente scolastico
e per il DSGA
2.
Questionario per i docenti della Scuola
3.
Questionario per gli Assistenti
amministrativi, per gli Assistenti tecnici e per i Collaboratori scolastici
4.
Questionario per i genitori degli alunni
della Scuola
5.
Questionario per gli alunni della Scuola
B.
Interviste interattive
1.
Intervista
interattiva al DS e al DSGA
2.
Intervista
interattiva a un Gruppo di docenti della Scuola
3.
Intervista
interattiva a un Gruppo di personale A.T.A. della Scuola
4.
Intervista
interattiva a un Gruppo di genitori
5.
Intervista interattiva a un Gruppo di
alunni
C.
Focus Group
1.
Focus group: colloquio tra testimoni
interni qualificati
2.
Focus group: colloquio tra soggetti
interni e testimoni esterni privilegiati
D. Modelli per individuare e definire la dimensione territoriale dell’autovalutazione
1.
Modelli semistrutturati per la
classificazione degli Obiettivi e degli Indicatori valutativi autonomamente
individuati, in rapporto al Curricolo di Scuola
Il
perno dell’azione è costituito dall’intervista interattiva, uno strumento
innovativo che prevede un colloquio, su pista di lavoro predeterminata
attraverso domande stimolo, tra un intervistatore (un docente interno della Scuola
che conosce bene l’ambiente e le relative dinamiche) e un gruppo omogeneo di
membri della Scuola (DS, DSGA, docenti, non docenti, genitori, alunni). L’intervistatore
e gli intervistati, attraverso alcune domande-guida, riflettono insieme con lo
scopo di definire una sintesi sul grado di attuazione e di svolgimento del
processo di autovalutazione della Scuola.
Sviluppo
della Rete F.A.R.O.
Nell’attuale
fase, caratterizzata dalle indicazioni del DPR n. 80 del 2013, della Direttiva
MIUR n. 11 del 2014 e della relativa Circolare di accompagnamento n. 47, la Rete,
in un’ottica di continuità, è orientata a fornire i seguenti servizi:
A. Fase
di Autovalutazione.
La
Rete fornirà gli strumenti (questionari, interviste interattive, focus group e
modelli semistrutturati sugli obiettivi individuati dalla Scuola) per un’azione
di supporto di monitoraggio e di analisi del clima e dei fenomeni connessi al
processo di autovalutazione. Questi gli ambiti di osservazione che le Scuole
della Rete saranno invitate ad analizzare:
1.
Percezione, strutture organizzative e
riflessione
2.
Analisi collegiale degli strumenti di
autovalutazione
3.
Qualità delle rilevazioni e della
raccolta delle opinioni
4.
Analisi critica del vissuto professionale
e sociale, in rapporto all’autovalutazione
B.
Fase
del miglioramento
Azioni
specifiche di supporto:
1.
Come passare dal Rapporto di
autovalutazione alla individuazione delle priorità
2.
Come definire azioni di miglioramento:
dalle priorità ai traguardi finali
3.
Come individuare gli obiettivi di
miglioramento, per avvicinarsi ai traguardi
4.
Come organizzare i percorsi di
miglioramento secondo principi di trasversalità, di coinvolgimento, di
condivisione, di efficienza e di efficacia
5.
Come valutare i percorsi di miglioramento
C.
La rendicontazione sociale
Attività
previste:
1.
Analizzare e verificare i documenti
programmatici della Scuola
2.
Raccogliere i percorsi organizzativi e
didattici tracciati nell’Istituto
3. Individuare gli elementi di raccordo e le
linee complessive d’intervento, secondo principi di organicità e di coerenza
4. Percepire caratteri costituivi, interventi
qualificanti ed elementi caratterizzanti la cultura e la socialità espressi
dalla Comunità scolastica
5. Individuare elementi di narrazione per rappresentare
all’esterno i processi organizzativi e didattici e i risultati dell’attività
della Scuola
6. Presentare all'esterno il documento di sintesi per un bilancio sociale caratterizzante e rappresentativo
martedì 10 giugno 2014
Convegno annuale delle Scuole aderenti alla Rete
Fra trasparenza e promozione al miglioramento: la rendicontazione sociale, strumento di innovazione e di condivisione
Palermo, Hotel San Paolo Palace, 21 maggio 2014
La ragazza delle arance*: ovvero la forza della narrazione per testimoniare e presentarsi all'esterno. Questo il tema di fondo del nostro Convegno annuale che ha voluto tracciare una significativa panoramica di quanto è stato avviato nel paese circa il tema della rendicontazione sociale della scuola. La Rete F.A.R.O. si avvia a definire non tanto un modello quanto modalità e caratteristiche di un bilancio sociale che risponda al criterio di semplificazione, trasparenza e leggibilità dei processi attivati e dei risultati ottenuti. La narrazione sarà il tessuto leggero che accompagnerà il delicato proposito di presentarsi all'esterno con chiarezza e sobrietà di linguaggio. In questa prospettiva stiamo preparando una Scuola estiva a fine agosto, alla quale siate tutti invitati a partecipare, in modo che il prossimo anno scolastico possa essere contrassegnato da un nuovo modo, assolutamente non burocratico, di sentire i valori e i principi della trasparenza di cui oggi la Scuola e tutte le Istituzioni hanno bisogno.
Perché "La ragazza delle arance"? Per scoprire la metafora rimandiamo ad alcuni brani del romanzo, riportati in una delle presentazioni illustrate in Convegno, dove si dimostra come il narrare sia anche legato all'affidare agli altri idee, suggestioni, emozioni che superano i concetti di tempo e di spazio.
Pubblichiamo di seguito tutti i documenti presentati in Convegno e restiamo in attesa delle vostre preziose osservazioni e del vostro intendimento di partecipare alla Scuola estiva che si terrà, per due o tre giornate di studio e di ricerca, in una prestigiosa località dell'isola. A breve vi faremo avere notizie sulle date esatte, sul programma e sui costi e pubblicheremo il link per la prenotazione.
Un caloroso saluto!
Sebastiano Pulvirenti
* Jostein Gaarder, La ragazza delle Arance, Bergamo 2013
Iscrivetevi al blog e indicate il vostro indirizzo e-mail. In questo modo sarete automaticamente informati sugli aggiornamenti!
Le relazioni del 21 maggio 2014
Sebastiano Pulvirenti, La ragazza delle arance. Scuola e rendicontazione sociale
Dino Cristanini, Bilancio sociale
Vito Pecoraro, Bilancio sociale a partire dalla formazione
Salvatore Ferraro, Miglioramento come input e output
Mirella Pezzini, Rendicontazione sociale e comunicazione
Giuseppa Muscato, Il Liceo classico di Bagheria apre le porte
Vincenzo Campisi, La rendicontazione sociale come occasione di monitoraggio e di controllo
Convegno annuale delle Scuole aderenti alla Rete
Fra trasparenza e promozione al miglioramento: la rendicontazione sociale, strumento di innovazione e di condivisione
Palermo, Hotel San Paolo Palace, 21 maggio 2014
La ragazza delle arance*: ovvero la forza della narrazione per testimoniare e presentarsi all'esterno. Questo il tema di fondo del nostro Convegno annuale che ha voluto tracciare una significativa panoramica di quanto è stato avviato nel paese circa il tema della rendicontazione sociale della scuola. La Rete F.A.R.O. si avvia a definire non tanto un modello quanto modalità e caratteristiche di un bilancio sociale che risponda al criterio di semplificazione, trasparenza e leggibilità dei processi attivati e dei risultati ottenuti. La narrazione sarà il tessuto leggero che accompagnerà il delicato proposito di presentarsi all'esterno con chiarezza e sobrietà di linguaggio. In questa prospettiva stiamo preparando una Scuola estiva a fine agosto, alla quale siate tutti invitati a partecipare, in modo che il prossimo anno scolastico possa essere contrassegnato da un nuovo modo, assolutamente non burocratico, di sentire i valori e i principi della trasparenza di cui oggi la Scuola e tutte le Istituzioni hanno bisogno.
Perché "La ragazza delle arance"? Per scoprire la metafora rimandiamo ad alcuni brani del romanzo, riportati in una delle presentazioni illustrate in Convegno, dove si dimostra come il narrare sia anche legato all'affidare agli altri idee, suggestioni, emozioni che superano i concetti di tempo e di spazio.
Pubblichiamo di seguito tutti i documenti presentati in Convegno e restiamo in attesa delle vostre preziose osservazioni e del vostro intendimento di partecipare alla Scuola estiva che si terrà, per due o tre giornate di studio e di ricerca, in una prestigiosa località dell'isola. A breve vi faremo avere notizie sulle date esatte, sul programma e sui costi e pubblicheremo il link per la prenotazione.
Un caloroso saluto!
Sebastiano Pulvirenti
Iscrivetevi al blog e indicate il vostro indirizzo e-mail. In questo modo sarete automaticamente informati sugli aggiornamenti!
Le relazioni del 21 maggio 2014
Sebastiano Pulvirenti, La ragazza delle arance. Scuola e rendicontazione sociale
Dino Cristanini, Bilancio sociale
Vito Pecoraro, Bilancio sociale a partire dalla formazione
Salvatore Ferraro, Miglioramento come input e output
Mirella Pezzini, Rendicontazione sociale e comunicazione
Giuseppa Muscato, Il Liceo classico di Bagheria apre le porte
Vincenzo Campisi, La rendicontazione sociale come occasione di monitoraggio e di controllo
giovedì 29 novembre 2012
A presto!
Dopo la ripresa delle attività, ci incontreremo per le riunioni operative di autunno. Gli incontri si svolgeranno a Catania presso la Scuola Media "Dante Alighieri" di via Cagliari 59 il 30 novembre 2012 alle ore 10:00 (per le scuole della Sicilia orientale) e a Palermo presso il Liceo "Galileo Galilei" di via Danimarca 54 il 14 dicembre 2012 alle ore 10:00 (per le scuole della Sicilia occidentale).
Trovate la lettera di invito e le schede di adesione nell'area riservata del sito www.progettofaro.it
Le riunioni d'autunno, come sapete, hanno valenza operativa. Analizzeremo i processi che la rete ha messo in atto nell'ambito dell'autoanalisi di Istituto nel nuovo panorama tracciato dalle esperienze innovative in corso. Prenderemo in esame ipotesi di ampliamento delle tematiche formative e degli ambiti di intervento.
Un affettuoso saluto
Sebastiano Pulvirenti
Sebastiano Pulvirenti, Uno sguardo alle sperimentazioni sulla valutazione delle scuole ...
http://www.slideshare.net/sepulvi/pulvirenti-sperimentazioni-sulla-valutazione-delle-scuole
venerdì 4 maggio 2012
Il prof. Scheerens a Palermo per le Scuole della Rete F.A.R.O. !
4 maggio 2012
Si è svolto a Palermo il Seminario di studio dedicato alle dimensioni della valutazione nella scuola che cambia. Numerosi i contributi offerti, a cura di Mirella Pezzini, Salvatore Ferraro, Sebastiano Pulvirenti, Donatella Poliandri, Jaap Scheerens, Raimondo Bolletta e Silvana Mosca.
In linea le presentazioni dei relatori.
Mirella Pezzini, Storia della Rete F.A.R.O.
Salvatore Ferraro, A che punto siamo?
Mirella Pezzini, Storia della Rete F.A.R.O.
Salvatore Ferraro, A che punto siamo?
Sebastiano Pulvirenti, La qualità dei percorsi formativi tra "Indicazioni" e ambito di intervento a dimensione europea
Donatella Poliandri, Autoanalisi e processi nazionali di sperimentazione in ambito valutativo
Donatella Poliandri, Ambiti della valutazione
Jaap Scheerens, Valutazione scolastica interna ed esterna L'esperienza olandese
Raimondo Bolletta, Leadership e cultura identitaria di Istituto
Silvana Mosca, Valutazione e miglioramento della qualità educativa nel progetto AVIMES
Silvana Mosca, Rete di scuole AVIMES
Grazie a tutti per la partecipazione! Un caro saluto e a presto.
Donatella Poliandri, Autoanalisi e processi nazionali di sperimentazione in ambito valutativo
Donatella Poliandri, Ambiti della valutazione
Jaap Scheerens, Valutazione scolastica interna ed esterna L'esperienza olandese
Raimondo Bolletta, Leadership e cultura identitaria di Istituto
Silvana Mosca, Valutazione e miglioramento della qualità educativa nel progetto AVIMES
Silvana Mosca, Rete di scuole AVIMES
Grazie a tutti per la partecipazione! Un caro saluto e a presto.
giovedì 3 maggio 2012
Il Convegno del 4 maggio 2012 - Centro congressi S.Paolo Palace Hotel Palermo via Messina Marine 91
Un cordiale arrivederci a Palermo!
Il Convegno di quest'anno tende ad analizzare le dimensioni della valutazione nella Scuola che cambia. Quale rapporto tra valutazione interna e valutazione esterna? Quali sono le principali tendenze dei processi sperimentali nell'attuale fase della Scuola italiana? Quale identità per la scuola che persegue qualità e rigore professionale? A queste domande il Convegno tenterà di dare risposta attraverso gli interventi dei relatori che si alterneranno nel corso della giornata: Salvatore Ferraro, Sebastiano Pulvirenti, Donatella Poliandri, Jaap Scheerens, Mirella Pezzini, Raimondo Bolletta e Silvana Mosca.
Vi aspettiamo ... Chi non si è ancora iscritto, si affretti.
Trovate la scheda di adesione nell'area riservata del sito. Al Convegno sono invitati il dirigente e il docente referente di ciascuna scuola aderente alla nostra Rete.
Sebastiano Pulvirenti
Ecco l'agenda dei lavori:
Ore 9.00 Registrazione dei partecipanti
Il Convegno di quest'anno tende ad analizzare le dimensioni della valutazione nella Scuola che cambia. Quale rapporto tra valutazione interna e valutazione esterna? Quali sono le principali tendenze dei processi sperimentali nell'attuale fase della Scuola italiana? Quale identità per la scuola che persegue qualità e rigore professionale? A queste domande il Convegno tenterà di dare risposta attraverso gli interventi dei relatori che si alterneranno nel corso della giornata: Salvatore Ferraro, Sebastiano Pulvirenti, Donatella Poliandri, Jaap Scheerens, Mirella Pezzini, Raimondo Bolletta e Silvana Mosca.
Vi aspettiamo ... Chi non si è ancora iscritto, si affretti.
Trovate la scheda di adesione nell'area riservata del sito. Al Convegno sono invitati il dirigente e il docente referente di ciascuna scuola aderente alla nostra Rete.
Sebastiano Pulvirenti
Ecco l'agenda dei lavori:
Ore 9.00 Registrazione dei partecipanti
Ore 10.00
Salvatore Ferraro, Relazione
introduttiva
Sebastiano Pulvirenti, La qualità dei
percorsi formativi tra “ Indicazioni per il curricolo” ed
ambito di intervento a dimensione europea
Donatella
Poliandri, Autoanalisi e processi nazionali di sperimentazione in ambito valutativo
Jaap Scheerens, Internal and
external School evaluations
Question time
introduce Mirella Pezzini
Ore 13.00 Colazione
di lavoro
Ore 15.00
Raimondo Bolletta, Leadership e
cultura identitaria dell’Istituto
Silvana Mosca, Autovalutazione
della qualità educativa e miglioramento nel progetto AVIMES
Question time
Sebastiano Pulvirenti, Conclusioni
Ore 17.00 - Termine dei lavori
giovedì 19 aprile 2012
Dopo tanti anni di autoanalisi finalmente ... è accaduto il miracolo!
Cari colleghi,
dopo tanti anni di autoanalisi finalmente … è accaduto il miracolo!
E' vero, è possibile, non è pura teoria... la scuola impara da se stessa, la “learning organization” si è manifestata chiaramente quest'anno!
Senge (Senge, P, The fifth Di- scipline, NY, 1990) definisce la “learning organization” come “un’organizzazione in cui non è possibile non imparare poichè in tale contesto imparare è un processo intrinseco della vita professionale. La learning organization è una comunità di persone che si scambiano costantemente le loro capacità e competenze al fine di creare e concepire nuove idee”. In base a Malhotra (1996) la learning organization è “un’organizzazione con un sistema filosofico in grado di anticipare, e reagire ai cambiamenti, alla complessità e all’incertezza”. In base a Shein possono essere identificati 4 fattori dai quali dipende la capacità di un’organizzazione di imparare: 1)un senso diffuso di identità, scopo o missione; 2) la potenzialità del sistema (organizzazione) di adattarsi ed aggiornarsi in funzione dei cambiamenti interni ed esterni all’organizzazione; 3) la capacità del sistema di percepire e misurare la realtà esterna; 4) un certo livello di integrazione dei sottosistemi (e delle loro culture) che costituiscono il sistema nella sua globalità.
In qualunque modo si definisca la learning organization, questo è ciò che è accaduto alla Dante Alighieri di Catania:
- dopo la comunicazione in Collegio dei Docenti dei risultati del rapporto Faro, dopo aver deliberato di effettuare un intervento sistemico sulle criticità valutate più “gravi”, il Collegio delega lo staff per l'elaborazione del progetto di miglioramento . In sede di staff, raccolte le proposte migliorative ci accorgiamo ...ecco il miracolo...che molte azioni era già state attivate dalla scuola perchè ritenute necessarie per la qualificazione dell'offerta formativa e del servizio scolastico in genere.
In sintesi, la scuola in modo fluido, come intervento ordinario, ha deliberato e realizzato azioni formative, di riflessione collegiale, di studio individuale e di gruppo poiché valutate indispensabili per la crescita professionale e formativa del servizio scolastico offerto, come risposte ai problemi rilevati dai vari attori del processo formativo ( docenti coordinatori, staff, genitori,) . Insomma, prima di “raccontarci” quali fossero le criticità della scuola e prima di individurae le azioni migliorative, l'organizzazione scolastica aveva individuato e messo in atto gli interventi migliorativi.
Qualuncuno potrà pensare che è stato un caso o che il merito non va tutto al Progetto FARO. Forse sì e forse no!!!
Io credo che dopo 10 anni di raccolta dati, di elaborazione delle criticità e dei punti di forza, di analisi e progettazione delle azioni di miglioramento … è impossibile che il sistema non abbia imparato da se stesso!!!
Sono proprio soddisfatta! L'obiettivo ultimo di un sistema di autoanalisi ritengo sia questo: diventare azione ordinaria del sistema scolastico e non un progetto specifico!
A presto,
Daniela Vetri
dopo tanti anni di autoanalisi finalmente … è accaduto il miracolo!
E' vero, è possibile, non è pura teoria... la scuola impara da se stessa, la “learning organization” si è manifestata chiaramente quest'anno!
Senge (Senge, P, The fifth Di- scipline, NY, 1990) definisce la “learning organization” come “un’organizzazione in cui non è possibile non imparare poichè in tale contesto imparare è un processo intrinseco della vita professionale. La learning organization è una comunità di persone che si scambiano costantemente le loro capacità e competenze al fine di creare e concepire nuove idee”. In base a Malhotra (1996) la learning organization è “un’organizzazione con un sistema filosofico in grado di anticipare, e reagire ai cambiamenti, alla complessità e all’incertezza”. In base a Shein possono essere identificati 4 fattori dai quali dipende la capacità di un’organizzazione di imparare: 1)un senso diffuso di identità, scopo o missione; 2) la potenzialità del sistema (organizzazione) di adattarsi ed aggiornarsi in funzione dei cambiamenti interni ed esterni all’organizzazione; 3) la capacità del sistema di percepire e misurare la realtà esterna; 4) un certo livello di integrazione dei sottosistemi (e delle loro culture) che costituiscono il sistema nella sua globalità.
In qualunque modo si definisca la learning organization, questo è ciò che è accaduto alla Dante Alighieri di Catania:
- dopo la comunicazione in Collegio dei Docenti dei risultati del rapporto Faro, dopo aver deliberato di effettuare un intervento sistemico sulle criticità valutate più “gravi”, il Collegio delega lo staff per l'elaborazione del progetto di miglioramento . In sede di staff, raccolte le proposte migliorative ci accorgiamo ...ecco il miracolo...che molte azioni era già state attivate dalla scuola perchè ritenute necessarie per la qualificazione dell'offerta formativa e del servizio scolastico in genere.
In sintesi, la scuola in modo fluido, come intervento ordinario, ha deliberato e realizzato azioni formative, di riflessione collegiale, di studio individuale e di gruppo poiché valutate indispensabili per la crescita professionale e formativa del servizio scolastico offerto, come risposte ai problemi rilevati dai vari attori del processo formativo ( docenti coordinatori, staff, genitori,) . Insomma, prima di “raccontarci” quali fossero le criticità della scuola e prima di individurae le azioni migliorative, l'organizzazione scolastica aveva individuato e messo in atto gli interventi migliorativi.
Qualuncuno potrà pensare che è stato un caso o che il merito non va tutto al Progetto FARO. Forse sì e forse no!!!
Io credo che dopo 10 anni di raccolta dati, di elaborazione delle criticità e dei punti di forza, di analisi e progettazione delle azioni di miglioramento … è impossibile che il sistema non abbia imparato da se stesso!!!
Sono proprio soddisfatta! L'obiettivo ultimo di un sistema di autoanalisi ritengo sia questo: diventare azione ordinaria del sistema scolastico e non un progetto specifico!
A presto,
Daniela Vetri
martedì 17 gennaio 2012
Dopo i Convegni di Palermo e di Catania (11 e 13 gennaio 2012)
Dialogo costante, maggiore interattività e possibilità di compilare gli strumenti di rilevazione anche con modalità on-line: queste le principali proposte emerse nei Convegni che si sono svolti a Palermo presso l'Istituto tecnico "Pareto" e a Catania presso la Scuola secondaria di primo grado "Dante Alighieri".
Sul piano scientifico il modello proposto dal nostro progetto si riconferma valido strumento di autoanalisi basato sulla raccolta di dati oggettivi e percettivi affidati alla scuola stessa che li riconsidera e li analizza per ulteriormente individuarne le possibili interpretazioni. E' da questo processo di riflessione che scaturisce la capacità di "reazione" della scuola che si impegna nella fase del miglioramento e del potenziamento.
Nei Convegni è stata, inoltre, approvata la proposta di implementazione degli indicatori sulle aree che il progetto VSQ (Valutazione per lo Sviluppo della Qualità delle scuole) ha previsto nelle scuole sperimentali delle provincie di Arezzo, Mantova, Pavia e Siracusa:
Sul piano scientifico il modello proposto dal nostro progetto si riconferma valido strumento di autoanalisi basato sulla raccolta di dati oggettivi e percettivi affidati alla scuola stessa che li riconsidera e li analizza per ulteriormente individuarne le possibili interpretazioni. E' da questo processo di riflessione che scaturisce la capacità di "reazione" della scuola che si impegna nella fase del miglioramento e del potenziamento.
Nei Convegni è stata, inoltre, approvata la proposta di implementazione degli indicatori sulle aree che il progetto VSQ (Valutazione per lo Sviluppo della Qualità delle scuole) ha previsto nelle scuole sperimentali delle provincie di Arezzo, Mantova, Pavia e Siracusa:
- Valutazione interna e autovalutazione
- Valutazione degli studenti
- Inclusione degli studenti stranieri
- Inclusione studenti con disabilità
- Recupero, Potenziamento e Orientamento
Bisognerà poi rafforzare la capacità di introspezione e di analisi delle scuole che potranno "raccontarsi" anche con l'aiuto di un esperto esterno. Si potrebbe, quindi, prevedere la formazione di un gruppo di docenti referenti del FARO disponibili ad intervenire in scuole diverse dalla propria per un lavoro di ascolto e di testimonianza attiva.
A presto!
Sebastiano Pulvirenti
sepulvi@gmail.com
sepulvi@gmail.com
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